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Oggi, con tanti mezzi a disposizione, disegnare è facile. Anche una persona che non ha mai disegnato perché negato per il disegno, può addirittura fare il ritratto di un proprio caro con una somiglianza straordinaria, basta servirsi della fotografia e di un mezzo per riportarlo sulla tela. Oggi sono tanti i pittori che ricorrono a questi sistemi, del resto ciò che conta è il risultato.
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Uno dei sistemi di riproduzione più antichi, che si fa risalire agli egiziani, è il sistema della griglia. Si sovrappone al disegno da riprodurre una griglia che lo divide in tanti quadratini piccoli, che possono essere anche in scala. Dopo si copia ogni quadratino ed il disegno è fatto. Evidentemente copiare un quadratino è molto più facile che copiare direttamente tutto il disegno.
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Un altro sistema è il sistema della proiezione, più veloce e facile del sistema precedente. Se vi piacerebbe fare un bel paesaggio, ma vi vergognate ad esporvi alle critiche della gente, fate una diapositiva e vi portate il paesaggio a casa, dove non vi vede nessuno, e lo proiettate sulla tela con un proiettore, ed il gioco e fatto. Per il chiaroscuro invece non ci sono facilitazioni, ma niente paura con un poco di esercitazione si superano tutti gli ostacoli.
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Passando adesso al chiaroscuro ci sono diversi modi di farlo, generalmente la scelta è consona alla personalità di chi lo fa. Un modo è a puntini, fatto generalmente con una penna ad inchiostro e con una grande pazienza, perché ci vuole molto tempo.
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Quando si fa il chiaroscuro si fanno tante linee che possono avere tante direzioni, le quali si chiamano virgole e il farle si chiama svirgolare. La svirgolatura può essere parallela, incrociata e casuale. La svirgolatura parallela si esegue generalmente con matite molto morbide e da risultati di grande effetto ed eleganza. Con verso leggermente obliquo si inizia con tratto leggero, e con interventi successivi ripassandoci sopra si scuriscono le zone meno luminose.
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La svirgolatura incrociata si esegue generalmente con il pennino e l'inchiostro, ci vuole molto ordine. Con un verso a piacere si inizia facendo i tratti tutti paralleli si riempie il disegno spingendosi fin dove l'ombra è più chiara. Cambiando verso e con tratti sempre paralleli sovrapposti ai primi si riempie il disegno fin dove l'ombra è un poco più scura. E così via.
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La svirgolatura casuale è la più veloce, eseguita sia ad inchiostro che con le matite, si ottiene cambiando verso continuamente. Personalmente è quella che preferisco, mi consente di distrarmi mentre disegno e mi permette di disegnare e chiaroscurare contemporaneamente. La scelta tra un modo e un altro è personale, tutti vanno bene, la cosa importante è rispettare i rapporti tra la luce e l'ombra.
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La sfumatura è quella che amano i perfezionisti, dove non si vede la manualità. Con le matite si ottiene con lo sfumino o passandoci il dito di sopra. Le tecniche che si prestano per ottenere delle sfumature perfette sono i gessetti colorati, si mette del gesso sulla carta e con le dita della mano si sfumano, e i colori che si stendono con i pennelli, come le tempere e gli acquerelli.
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Soprattutto all'inizio è difficile calibrare il chiaroscuro realizzando delle sfumature, cioè passando dal bianco al nero gradatamente. L'esperienza mi ha insegnato che agli allievi riesce più facile procedere a salti, cioè si distinguono sulla carta tre o più zone di grigio e dopo con la matita si riempiono. Questo sistema ha il pregio che abitua a procedere con ordine e a semplificare il chiaroscuro.
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Un esercizio semplice che si può fare per abituare la mano a produrre quattro tonalità di grigi è di realizzare un bugnato a punta di diamante. Si realizza un quadrato, si tracciano le diagonali, e dopo si lascia bianco lo spazio di sopra, si fa nero lo spazio di sotto, lo spazio a sinistra e quello a destra si fanno uno più chiaro e l'altro più scuro.
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Un chiaroscuro che utilizza dei grigi molto chiari si chiama a mezzatinta. Esso, rispetto al chiaroscuro che arriva al nero, è molto più semplice. Si può dire che più si va verso il nero tanto più difficile risulta la realizzazione. Un chiaroscuro a mezzatinta funzione sempre, se avete delle difficoltà iniziali, mantenetevi su tonalità chiare.
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Quando un chiaroscuro usa tutte le tonalità, dal bianco al nero, allora bisogna essere bravi veramente. Per poterlo realizzare bisogna essere coscienti di come funzionano gli effetti di luce.
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Se sistemiamo un cilindro in un triedro si vengono a verificare le seguenti condizioni luminose: c'è una luce principale che illumina il cilindro ed è la zona del cilindro rivolta verso la luce, poi c'è una luce riflessa dalla parete dietro al cilindro che crea una zona di penombra, e tra la luce e la penombra del cilindro c'è la zona di ombra, che è la parte esposta alla parete dietro l'osservatore, la parete meno illuminata e più lontana dal cilindro. Quindi in un corpo convesso generalmente l'ombra maggiore divide la zona illuminata dalla zona in penombra. Dentro il cilindro è cavo, come un vaso. Nell'ovale che delimita il bordo superiore l'ombra disegna una lettera esse rovesciata. Un'ultima regola che bisogna conoscere è che l'ombra portata è più scura dell'ombra propria.
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